Perché leggere "La bidella che sapeva troppo"

 

"La bidella che sapeva troppo" è un saggio satirico scritto da La Bidella Ribelle, pseudonimo di una collaboratrice scolastica italiana, e racconta con ironia dissacrante la vita quotidiana nella scuola pubblica vista dal punto di vista del personale ATA.

Se non hai ancora letto la presentazione del libro o la genesi di questo progetto, li trovi qui: presentazione del libro e la genesi del libro. In questo terzo articolo, invece, ti spiego perché vale la pena leggerlo.

Non è l'ennesimo libro sulla scuola scritto da chi in classe ci sta seduto dietro una cattedra. È scritto da chi la scuola la pulisce, la sorveglia, la tiene in piedi nei momenti in cui nessuno se ne accorge. Ed è proprio questo il punto di vista che mancava.

Di cosa parla davvero

Il libro racconta, capitolo dopo capitolo, le dinamiche che chi lavora a scuola conosce a memoria: le graduatorie infinite, le colleghe "veterane" che difendono il proprio angolo di potere come fosse un feudo, gli scioperi, i dirigenti scolastici, gli alunni, i genitori, le giornate che sembrano tutte uguali finché non succede qualcosa che le rende indimenticabili. Il tono è satirico, ma sotto la battuta c'è sempre un'osservazione vera sul mondo della scuola pubblica italiana.

Per chi è questo libro

Non serve lavorare a scuola per riconoscersi in queste pagine. È pensato per:

  • Chi lavora nella scuola: personale ATA, collaboratori scolastici, ma anche insegnanti, che troveranno descritte dinamiche fin troppo familiari
  • Chi ha semplicemente frequentato una scuola italiana, quindi praticamente chiunque, e riconosce certi personaggi e certe scene già viste da studente
  • Chi ama la satira sul lavoro, nello stile di chi racconta l'ufficio, la fabbrica, l'ospedale: qui tocca al mondo della scuola, raccontato da chi lo vive dal basso
  • Chi cerca una lettura leggera ma non superficiale, capitoli brevi, ironici, adatti anche a chi ha poco tempo per leggere

Cosa lo rende diverso da altri libri sulla scuola

La maggior parte dei libri ambientati a scuola guarda l'istituzione dall'alto: la cattedra, la presidenza, l'aula. Questo libro la guarda da un punto di osservazione insolito e per questo prezioso: quello di chi la scuola la vive nei corridoi, nei momenti di pausa, dietro le quinte. È un punto di vista quasi mai raccontato, ed è quello che rende il libro riconoscibile e, per molti lettori, sorprendentemente specchiante.

Se ti interessa capire come è nato questo punto di vista, nella genesi del libro racconto da dove è partita l'idea.

Perché vale la pena leggerlo

Perché fa ridere senza essere superficiale, e fa riflettere senza essere pesante. Perché racconta con onestà - anche quando fa male - le storture di un ambiente di lavoro che tutti conoscono ma che raramente viene raccontato da chi ci lavora davvero, senza filtri e senza cercare il consenso di nessuno. E perché, se ci hai lavorato o ci hai anche solo messo piede, in queste pagine troverai qualcuno che conosci.

Domande frequenti

È un libro adatto anche a chi non lavora a scuola? Sì. Le dinamiche raccontate, gerarchie non scritte, colleghi difficili, la fatica di far valere il proprio lavoro, si riconoscono in qualsiasi ambiente lavorativo, non solo nella scuola.

Che genere di libro è? È un saggio satirico, in forma di cronache e racconti brevi, con uno stile ironico e diretto.

Chi è l'autrice? L'autrice scrive con lo pseudonimo La Bidella Ribelle ed è realmente una collaboratrice scolastica in Italia, quindi racconta un mondo che conosce da dentro. Ne parlo meglio nella presentazione del libro.

Dove si può acquistare? "La bidella che sapeva troppo" è disponibile su Amazon, in formato ebook e cartaceo.

È il primo libro dell'autrice? Sì, è l'esordio letterario di La Bidella Ribelle, che sta attualmente lavorando a un secondo libro.

Copertina del libro La bidella che sapeva troppo di La Bidella Ribelle, saggio satirico sulla scuola italiana

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